I Prosecco D.O.C.G. di BiancaVigna

Un insieme di valori,
idee innovative e cura in ogni processo con l’ambizione
di fare vini buoni.

Una foto storica BiancaVigna
Una giovane tradizione

BiancaVigna è un’azienda familiare condotta dai fratelli
Elena ed Enrico Moschetta.

Vendemmia eroica a Conegliano
Nei nostri vini c'è carattere

Abbiamo sempre pensato al nostro lavoro in modo unico e accurato. Perseguendo uno stile che nel tempo diventasse espressione del nostro sentire e sapere.

La nuova cantina BiancaVigna sulle colline di Ogliano
La nostra cantina

Sulle colline di Ogliano a Conegliano abbiamo costruito una struttura in equilibrio con il paesaggio, dentro e fuori.

Prosecco D.O.C.G. BiancaVigna
Academy

Il metodo Charmat di BiancaVigna.

La cantina BiancaVigna a Ogliano

Le colline di Conegliano, 

terra di Prosecco.

Conosciamo a fondo ogni palmo delle colline che vanno da Conegliano a Valdobbiadene, i luoghi che danno sapore e profumo ai nostri vini.

Crediamo che capire la terra e saperla interpretare sia l’unico modo per dare vita ad un Conegliano Valdobbiadene di qualità, capace di farsi portavoce di un territorio, dei suoi profumi e sapori, ma anche della sua storia e tradizione.

Nasce da qui BiancaVigna, dal carattere unico dei 30 ettari di vigna delle zone D.O.C.G. e D.O.C. dell’Alta Marca Trevigiana, tra Conegliano città del Cima, Pieve di Soligo capoluogo del Quartier del Piave e Valdobbiadene, protagonista assoluta della storia del Prosecco. Noi coltiviamo in proprio le nostre uve e cerchiamo di portare nelle nostre bottiglie qualcosa di ognuno di questi luoghi in un mix ideale di umori e sapori che alla fine siano lo specchio della nostra storia.

Questa è BiancaVigna.
Un insieme di valori, idee innovative e cura in ogni processo con l’ambizione di fare vini buoni.

 
Elena e Enrico Moschetta, founder BiancaVigna

La Storia di Biancavigna,
     una giovane tradizione.

BiancaVigna è stata fondata nel 2004 dai fratelli Elena e Enrico Moschetta che, per la prima volta, vinificano e spumantizzano in proprio le uve provenienti dai vigneti di famiglia, terre già del nonno Genesio dall'inizio del 1900.

BiancaVigna nasce da un legame che unisce persone, territorio e vino, dal rispetto per la bellezza e la tradizione di queste colline. Nasce dalla ventennale esperienza enologica di Enrico e dalla visione imprenditoriale di Elena, aiutati nella distribuzione italiana ed estera dal marito Luca Cuzziol.

 

Qualità che in poco più di vent'anni portano i vini BiancaVigna ad essere scelti in tutto il mondo e in Italia: il Conegliano Valdobbiadene BiancaVigna è presente nella carta dei vini di ristoranti stellati, importanti hotel internazionali e selezionate enoteche.

 
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La storia di BiancaVigna
Immagine storica BiancaVigna
Il papà Luigi
Immagine storica BiancaVigna
il nonno Genesio
In seguito

il padre Luigi negli anni 50-60 acquista altre vigne nella zona storica del Conegliano-Valdobbiadene e trasmette la propria passione al figlio Enrico il quale decide di intraprendere i propri studi alla Scuola Enologica di Conegliano conseguendo il titolo di enologo nel 1984.

In questi anni le uve provenienti dai vigneti di proprietà vengono conferite prima alla cooperativa sociale locale e successivamente vendute ad alcune cantine di Valdobbiadene.

Tutto ha inizio 

con il nonno paterno Genesio, nato nel 1903, che continuando a coltivare i vigneti del bisnonno Luigi fin dai primi del novecento, forte della sua esperienza come direttore della Latteria di Santi Angeli, acquista i primi vigneti fra cui la storica vigna a San Gallo.

Nei primi anni duemila

Elena, grazie all’esperienza manageriale maturata in aziende multinazionali e di multiutilities, coinvolge nel progetto il fratello Enrico, allora quarantenne formatosi in primarie aziende del comprensorio del Conegliano Valdobbiadene, ed il marito Luca Cuzziol, con i fratelli Bepi e Grazia, a capo di una delle prime aziende in Italia nel settore della distribuzione dei vini fini.

Nasce così BiancaVigna.

La cantina BiancaVigna a Ogliano

Nel 2008 l’azienda aderisce al Piano di Sviluppo Rurale e si dota di un impianto tecnologicamente avanzato che permette di migliorare la qualità e la produzione degli spumanti affermandosi cosi ben presto per il livello qualitativo dei suoi vini.

Con circa 30 ettari vitati in collina, producendo 600.000 bottiglie a marchio proprio, il Conegliano-Valdobbiadene di Biancavigna è recensito in tutte le più importanti riviste e guide italiane ed estere ed è protagonista nelle migliori tavole dei ristoranti in Italia e nel mondo.

A circa vent'anni dalla nascita dell’azienda, i fratelli Elena ed Enrico hanno trasformato in realtà il loro piccolo grande sogno attraverso una grande determinazione e ad un grande lavoro di squadra.

La vendemmia in BiancaVigna
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Nei vini BiancaVigna

​c’è anche il nostro carattere.

Abbiamo sempre pensato al nostro lavoro in modo unico e accurato. Perseguendo uno stile che nel tempo diventasse espressione del nostro sentire e sapere. Mettendo sempre in primo piano rispetto, ricerca e conoscenza. Rispetto per l’ambiente ed il territorio, per le persone che lavorano con noi, per il tempo perfetto della natura.

 

Ricerca per migliorare ogni aspetto di BiancaVigna: vino, territorio, ma anche i materiali e le tecniche da utilizzare in cantina. Conoscenza sempre più approfondita del terroir di questi luoghi, delle vigne che coltiviamo, delle potenzialità della Glera.

Valori che non si percepiscono nel vino, ma che sono dentro ogni bottiglia, contribuendo a definire il tratto distintivo del nostro Prosecco.

 
L'interno della cantina BiancaVigna

La pazienza di saper aspettare.

La nostra cantina a Conegliano.

La cantina BiancaVigna tra i suoi vigneti

Sulle colline di Ogliano a Conegliano abbiamo costruito una struttura in equilibrio con il paesaggio, dentro e fuori. L’abbiamo realizzata con attenzione e pazienza, la stessa che dedichiamo e dedicheremo alla produzione del Prosecco BiancaVigna.

 

Frutto di un’architettura sostenibile, realizzata con materiali eco-compatibili e riciclati, nell’assoluto rispetto del territorio con l’utilizzo di fonti rinnovabili, riducendo al mimino il consumo energetico della struttura e dell’intero ciclo produttivo.

Una cantina inaugurata con la vendemmia 2015 e certificata “Casa Clima Wine”, protocollo che presta particolare attenzione anche al comfort degli spazi di accoglienza e lavoro con ampie superfici di illuminazione naturale e alla sostenibilità degli imballaggi e del materiale di confezionamento privilegiando materiali riciclati e bottiglie più leggere.

Nell’ottica di un sempre maggiore rispetto sia nei confronti del nostro territorio che dei consumatori abbiamo ottenuto la certificazione Valoritalia per la produzione di Prosecco Spumante Biologico.

 

Per la realizzazione della nuova cantina
abbiamo fortemente puntato
sulla sostenibilità, tramite:

-    l’efficienza energetica dell’edificio;
-    l’ecocompatibilità dei materiali;
-    il comfort degli spazi di accoglienza e di lavoro;
-    l’attenzione all’utilizzo di materiali riciclati;
-    la minimizzazione dell’energia nel ciclo di produzione;
-    l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

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1.   Pannelli fotovoltaici installati, potenza 80 Kwh, indipendenza 80% dell’energia consumata.

2.   Pacchetto isolamento sul tetto in fibra di legno riciclato 50 cm.

3.   Lucernari apribili sul tetto.

4.   Cappotto esterno in sughero proveniente da foreste FSC.

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5.   Ampie superfici vetrate: riduzione inquinamento luminoso.

6.   Finestre motorizzate in tutti i locali: cantina vinificazione interrata, cantina spumantizzazione, uffici.

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7.   Lavoro per gravità.

8.   Impianto di estrazione CO2 nell’interrato.

9.   Analisi energetica delle varie fasi di processo di vinificazione e spumantizzazione.

10. Riutilizzo acqua di lavaggio vasche per riscaldamento uffici.

La nostra bottiglia:

-    minori emissioni di CO2 grazie ad alta percentuale di vetro riciclato;
-    bottiglia più leggera di oltre il 20%;
-    utilizzo di imballaggi in cartone riciclato;
-    gestione dei rifiuti.

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Il metodo charmat di BiancaVigna

I vitigni

I vitigni autoctoni della Denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. sono: Glera, Glera Lunga, Verdiso, Perera e Bianchetta.

Mentre i vitigni internazionali che possono concorrere, per il 15%, alla produzione dei vini D.O.C.G. sono: Pinot Bianco, Pinot Nero e Pinot Grigio.

Di questi vitigni autoctoni e internazionali BiancaVigna coltiva Glera, Glera Lunga, Perera, Verdiso e Pinot Bianco.

Glera
Glera Lunga
GLERA LUNGA

Vitigno autoctono presente nel territorio già nell’Ottocento, presenta un grappolo più allungato, un acino ovale e una buccia più carnosa rispetto alla Glera.

uva Perera
PERERA

Anche se coltivato in piccola percentuale questo vitigno autoctono è volto a formare alcune Cuvée dando aromi e profumi molto intensi.

È presente soprattutto nelle frazioni di Santo Stefano e San Pietro di Barbozza, ma lo si può trovare anche in altre zone.

Il nome di questo vitigno deriva proprio dalle sue caratteristiche organolettiche perché i sentori principali rimandano proprio alla pera.

Si tratta di un vitigno molto delicato ed è stato colpito dal fenomeno della filossera, tanto da essere quasi scomparso.

uva Verdiso
VERDISO

Si tratta di un vitigno autoctono della Denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G., che possiamo far risalire al Settecento. È adatto alla spumantizzazione in quanto caratterizzato da un’ottima acidità che dona al vino equilibrio e struttura.

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CHARDONNAY

Vitigno internazionale di origine francese, che ha trovato nei suoli della Denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G., il terroir ideale per poter esprimere al meglio le sue caratteristiche: profumi intensi e buona acidità, che si ritrovano poi nei vini.

GLERA

È il vitigno di riferimento adatto alla produzione di vini spumanti e di vini tranquilli, costituisce infatti almeno l’85% dell’uvaggio, e si tratta di un vitigno autoctono a bacca bianca.

Il grappolo è di forma piramidale, alato, mediamente spargolo e l’acino è medio e rotondeggiante, di colore giallo-dorato. I tralci hanno il caratteristico color nocciola.

Della presenza di questo vitigno nel territorio delle Denominazioni D.O.C.G. e D.O.C. ne parla già nel 1772 l’Accademico Francesco Maria Malvolti, parlando della qualità della viticoltura locale.

La vendemmia

Vendemmia in BiancaVigna

La vendemmia nella Denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. avviene quasi esclusivamente manualmente e questa pratica è obbligatoria per il Rive e per il Superiore di Cartizze. Per la Denominazione Prosecco D.O.C. è prevista anche la vendemmia meccanica.

BiancaVigna ha scelto di raccogliere manualmente le proprie uve sia nella zona D.O.C.G. che nella D.O.C.

 

La raccolta manuale è una pratica molto più precisa che permette la selezione, fin da subito, delle uve per ottenere vini più fini ed eleganti.

La raccolta avviene durante il mese di settembre e, per BiancaVigna, ha una durata di circa 3 settimane. Viene eseguita da due team di vendemmiatori esperti.

BiancaVigna vendemmia in proprio circa 450.000 kg di uve ogni anno.

La pressatura

Il processo di vinificazione si apre con la pressatura, che può avvenire esclusivamente nei Comuni e Frazioni della Denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G.

È una fase molto delicata che prevede che le uve vengano pressate in modo soffice per mantenere intatte tutte le caratteristiche proprie delle uve.

Con la pressatura si ottiene il mosto vino, che percorrendo vari processi, verrà trasformato in vino, spumantizzato e imbottigliato.

La decantazione in BiancaVigna
La pressatura in BiancaVigna

La decantazione

La decantazione è la seconda fase del Metodo Charmat e prevede che il mosto ancora torbido venga messo a decantare a freddo in vasche di acciaio inox, a temperatura controllata, attorno ai 5-10 °C.

 

Questo processo ha una durata tra i 10 e 12 giorni, trascorsi i quali viene avviata la fermentazione, che nel Metodo Charmat viene definita “Prima Fermentazione”.

La fermentazione alcolica

La prima fermentazione alcolica avviene in vasche di acciaio inox dove il mosto vino viene trasformato in vino base. Per dar avvio a questo processo, è necessario utilizzare dei lieviti selezionati che, assieme alle componenti presenti nel mosto vino, avvieranno il processo fermentativo, ossia la trasformazione degli zuccheri presenti in alcol.

Il controllo della temperatura è molto importante in questo processo e deve essere mantenuto tra i 16 e 20 °C. BiancaVigna ha investito molto nella tecnologia con l’acquisto di un’attrezzatura all’avanguardia che permette un controllo “ad hoc” di ogni singola vasca di acciaio, permettendo così che si ottenga un’ottima base pronta ad essere spumantizzata. La durata di questo processo si aggira attorno ai 15 - 20 giorni e si ottiene così il vino base (di cui si parlava in precedenza) che ha un grado alcolico di circa 10°.

La peculiarità di BiancaVigna è quella di avviare il processo di Prima Fermentazione alcolica separatamente per il mosto vino ottenuto dalle uve di ogni vigna, così da mantenere tutte le caratteristiche uniche del singolo terroir.

La fermentazione alcolica in BiancaVigna
La spumantizzazione in BiancaVigna

La spumantizzazione

Si tratta di un processo molto importante per BiancaVigna perché, anche se il disciplinare prevede un periodo di almeno 30 giorni di durata, la maggior parte dei nostri vini trascorre più di 90 giorni in autoclave e quasi 150 giorni per il Rive di Soligo e il Rive di Ogliano.

BiancaVigna punta ad ottenere dei vini di elevata eleganza e finezza e ciò è reso possibile grazie a tempi di spumantizzazione lunghi.

La spumantizzazione ha inizio con la presa di spuma ed ha luogo quando il vino base si è illimpidito. A questo punto avviene l’assemblaggio con i vini che avevano svolto la Prima Fermentazione separatamente. Questo processo avviene in recipienti di acciaio inox pressurizzati che prendono il nome di cuvée close e/o autoclavi.

Il vino passa dalle vasche in acciaio inox alle autoclavi attraverso dei tubi in acciaio e, per avviare la Seconda Fermentazione, vengono introdotti nuovamente i lieviti selezionati e lo zucchero. Quest’ultimo determinerà il residuo zuccherino che ritroveremo nell’etichetta declinato in Extra Brut, Brut, Extradry e Dry. I lieviti e gli zuccheri permettono la creazione di CO2 e quindi del perlage, permettendo la preservazione degli aromi caratteristici del vitigno che si traducono in vini fini e eleganti, dal gusto fruttato e dagli aromi freschi, il tutto sostenuto da una buona acidità e freschezza.

La filtrazione

La filtrazione in BiancaVigna

La filtrazione avviene con l’utilizzo di appositi macchinari di ultima generazione, con lo scopo di chiarificare i vini eliminando tutte le particelle in sospensione che, se presenti, comprometterebbero la limpidezza del vino. Allo stesso tempo permette la stabilizzazione e di evitare eventuali futuri intorbidimenti.

BiancaVigna utilizza un filtro tangenziale a membrane ceramiche, che operando sotto pressione, permette una perfetta filtrazione del vino da eventuali particelle di scarto senza l’utilizzo di nessuna sostanza organica esterna.

L'imbottigliamento

Con riferimento specifico alla Denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. l’imbottigliamento può avvenire esclusivamente nelle cantine autorizzate della Provincia di Treviso e la peculiarità di BiancaVigna è quella di utilizzare, per l’imbottigliamento di tutti i suoi vini, l’azoto, per evitare ossidazioni che potrebbero danneggiare il vino.

L'imbottigliamento in BiancaVigna
L'imbottigliamento in BiancaVigna
L'imbottigliamento in BiancaVigna

L'affinamento in bottiglia e l'etichettatura

L'affinamento in bottiglia in BiancaVigna

Dopo l’imbottigliamento i vini BiancaVigna vengono lasciati a riposare in apposite ceste per far sì che si stabilizzino e dopo qualche settimane avviene l’etichettatura, con l’applicazione delle fascette che in caso di D.O.C.G. e D.O.C. ne garantiscono la provenienza e la qualità.

L'etichettatura in BiancaVigna
 
CAMPAGNA FINANZIATA AI SENSI DEL REGOLAMENTO CE N. 1308/2013
CAMPAIGN FINANCED ACCORDING TO (EC) REGULATION NO. 1308/2013
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